I diari di Ganesha

Tra Kafka e Mork di Ork, tra Woody Allen e un Lama tibetano, un diario di avventure scandite da un sornione e implacabile ciclo lunare. Un viaggio in prima persona alla ricerca di un maggior contatto con il mondo esterno ed interno, su tutti i piani della realtà, anche quelli non materiali e razionali. Vicende visionarie e poetiche, in superficie fantasiose, surreali ed ironiche; più in profondità, invece, si muovono significati che possono far risuonare i nostri strati più intimi, come racconti mitologici, o antiche fiabe, portate ai nostri giorni. Un'iniziazione sotto la guida dello sciamano Ganesha, che costringe il protagonista a esplorare territori sconosciuti, muovendosi cosi costantemente tra delirio e meditazione, terrore e meraviglia.
Dove siamo ci troveremo.
Non allacciate le cinture!
Buon viaggio!

Data di pubblicazione ‏ : ‎ 23 dicembre 2024
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Lunghezza stampa ‏ : ‎ 152 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-1222808888

Acquista il libro
 



Il santo Graal

Devo affrontare un viaggio difficile. Con me c’è anche un altro ragazzo. Non mi serve molto tempo per capire che è un debole, e in più rompiscatole. Non gli va bene niente, ha paura di tutto, vorrebbe trovare sempre delle scorciatoie.
Non riuscirò mai a partire con uno così.
Lui non vuole saperne di lasciarmi andare da solo, e allora ho un raptus e lo trasformo all’istante in una piccola e malridotta fogliolina di insalata.
La prendo e la metto in una tasca interna della giacca.
Ora sono in viaggio, da solo, in mezzo a una natura selvaggia e sconosciuta.
Attraverso un piccolo fiume, con una piroga di legno, ma la fogliolina di insalata, che avevo tirato fuori prima del guado, per controllare se l’avevo ancora, scivola fuori dalla tasca e, passando sotto la maglia, mi finisce nelle parti basse.
È proprio vero che il tipo mi sta sui coglioni...
Diversi giorni dopo riesco a concludere la prima parte del viaggio e arrivo in una città.
Vado subito a sistemare delle carte in una serie di uffici, poi gli impiegati finiscono il loro turno e se ne vanno.
Rimango solo. Mi ricordo della fogliolina verde, non posso lasciarla così, per qualche motivo ne ho bisogno se voglio continuare, due opposti non troveranno mai la direzione.
Allora prendo la foglia e cerco di ritrasformarla nel ragazzo. Non mi viene così facile come la prima volta. Mi concentro, la strofino, provo a darle fuoco in un angolo.
Niente.
Poi vedo il mobiletto bar dell’ufficio, c’è un bicchiere da cocktail, sul ripiano in legno scuro, sembra il santo Graal.
Lo prendo, lo riempio d’acqua e ci butto la foglia.
L’acqua diventa subito verde e comincia a vibrare.
Ma manca ancora qualcosa.
Capisco, è giunto il momento a lungo evitato, prendo il bicchiere e bevo.
Mi sto subito sul cazzo.
Ha funzionato.

I diari di Ganesha